consigli del jeansologo
(di fronte ad una offerta di blue jeans)

In generale:

  1. Identificare il marchio è importante perché spesso se ne conosce la personalità e se ne hanno garanzie di qualità;
  2. Identificare la vestibilità;
  3. Verificare il peso e la composizione del denim;
  4. Selezionare il colore;
  5. Selezionare la taglia;
  6. Osservare lo stile ed i dettagli del jeans;
  7. Valutare il rapporto qualità-prezzo;
  8. Se soddisfatti, acquistare!

 

Per la donna:

  1. Il marchio è spesso un sinonimo di sicurezza nell’ acquisto di un jeans, conoscendone i prodotti se ne conosce anche lo stile e la qualità. Frequentemente di collezione in collezione gli stilisti confermano dei modelli, facilitando così il consumatore finale che, riconoscendosi in quel prodotto, se ne affeziona. Essi si limitano ad innovare solo colorazioni e singoli dettagli, così facendo inducono la clientela a scegliere con certezza un jeans di cui ne distingue ormai le caratteristiche principali e del quale deve solamente concentrare la scelta su variante colore o peso.
  2. La ricerca di una particolare vestibilità in base alle tendenze od esigenze specifiche è indispensabile quando ci si ritrova di fronte a marche o modelli sconosciuti. E’ bene quindi identificare da subito quale modello ha il taglio che si ricercava per evitare di acquistare prodotti sbagliati, soprattutto, quando si è di fronte ad un’ offerta ampia e profonda ( vedi paragrafo vestibilità ). La vita bassa è uno standard classico anche se in alcuni casi viene estremizzata, la cosa importante è che ci sia una differenza fra il davanti e il dietro che deve essere un pò più alto. Tale diversità elimina il possibile disagio che la vita molto bassa, soprattutto quando la parte posteriore è allineata con quella davanti, può creare a colei che indossa il jeans durante i normali movimenti della vita quotidiana.
  3. Il peso del denim è essenziale perché proietta il jeans ad una stagione piuttosto che ad un altra, ma ancora più importante perché ne determina la trasformazione della taglia una volta che si comincia a vestire il capo. Infatti, più il denim è leggero e più l’ aumento di taglia sarà evidente dopo averlo indossato. E' necessario quindi prevenire il peggioramento d immagine del capo selezionando una taglia molto stretta. Oggigiorno la composizione del tessuto utilizzato per i jeans da donna è quasi sempre il comfort ( 98% cotone 2% elastane), il che comporta una maggiore comodità soprattutto nei modelli stretti. L' elasticizzato puro ( presenza di elastane in alta percentuale, dal 15% in su) è proposto meno frequentemente rispetto al confort o al denim classico 100% cotone.
  4. Il colore si seleziona, dopo aver scelto vestibilità e peso. Abitualmente i produttori tendono a proporre più lavaggi scuri durante la stagione invernale, perchè più richiesti e più in linea con il look tipico della stagione. Mentre l’ orientamento durante la primavera-estate è verso il jeans schiarito. La richiesta del mercato e le nuove tendenze possono modificare tali proporzioni, ma spesso la cliente fa una scelta anche in base alle proprie esigenze di guardaroba. Non bisogna dimenticare che il colore è un elemento del jeans che tende a modificarsi naturalmente con l' usura e che esistono degli accorgimenti semplici per preservarlo a lungo o al contrario per accelerarne il processo di scoloritura. Se si vuole mantenere a lungo, il più possibile, l' aspetto originale di un blue jeans basterà lavarlo a bassa temperatura e non esporlo mai al sole ad asciugare ( è noto che i raggi solari sbiadiscono i colori ). Si agisce esattamente all' opposto, alte temperature ed esposizione solare, se si vuole schiarire in breve tempo il colore del denim.
  5. La taglia è l’ elemento di scelta più impegnativo in assoluto. In base allo stile del jeans ed alla leggerezza del denim si impongono strategie diverse. Infatti, se ad esempio si ricerca una vestibilità skinny in un tessuto morbido e leggero, sarà indispensabile indossare una taglia super stretta al fine di prevenirne l’ aumento e la perdita di aderenza che è invece un elemento tipico di quel modello. Se invece siete orientate verso un modello gamba palazzo o loose fit, si potrà selezionare una taglia comoda o addirittura esasperare lo stile con una taglia in più rispetto alla propria. Fianco segnato da una taglia stretta, glutei compressi, cosce molto aderenti non sono un segnale negativo se stiamo indossando per la prima volta un modello che impone aderenza ( right fit, slim fit, tight fit e skinny) ma al contrario una giusta strategia iniziale per avere successivamente un jeans perfetto, bello da vedere e comodo nello stesso tempo. Oltretutto un ulteriore vantaggio sta nel fatto che una taglia stretta si modifica assumendo le forme della persona, quindi, ottimizzandosi ulteriormente. Una convinzione sbagliata, ma frequente, è che il jeans una volta lavato si restringa nuovamente. E' assolutamente impossibile che succeda nel caso di jeans già trattati, accade invece, che il tessuto una volta lavato ed asciugato si irrigidisca dando l’ impressione che la taglia si sia ristretta, basta indossare nuovamente il jeans ed attendere pochi minuti per riottenere comodità e morbidezza. Riassumendo è bene imparare a valutare il peso del denim per comprendere le proiezioni future della taglia e conoscere le vestibilità nel loro specifico. Per quanto concerne la lunghezza solitamente nella donna è standard, 32 oppure 34.
  6. I dettagli possono differenziare l’ offerta anche quando i jeans possono sembrare prodotti simili, spesso cuciture, bottoni, rivetti, ricami ed etichette danno personalità specifiche e creano quel fascino che fa distinguere un marchio da un altro o differenziano un jeans di nuovo acquisto da un altro che già si possiede. Osservare con attenzione il design e tali particolari ci aiuterà a scegliere un jeans diverso dal solito.
  7. In base alla totalità degli elementi, marca, stile, lavaggio, trattamenti, peso, design, dettagli, si sarà in grado di stabilire se il prezzo è adeguato alla qualità del prodotto. 8. L’ acquisto e l’ utilizzo ci daranno conferma se le valutazioni sono state corrette. E ‘ importante ricordare che l’ errore può essere sempre rimediato, esercitando il diritto di recesso che la legge prevede e che i bravi commercianti dovranno applicare. Si potrà, rispettando precise condizioni, sostituire un articolo sbagliato con uno che soddisfi pienamente le proprie esigenze.

 

Per l’ uomo:

  1. La marca dà molte garanzie di qualità ma proietta spesso anche a situazioni di vestibilità ben precise. Ad esempio, gli amanti dello Street Wear (abbigliamento metropolitano, da strada) si fidelizzano a marchi specifici che garantiscono loro vestibilità oversize o baggy . Chi ama vestire più classico si orienterà su altre marche ancora, come chi invece, frequentando il mondo delle discoteche sarà sempre all’ avanguardia vestendo marchi di tendenza.
  2. In base allo stile di vita e all’ età, l’ uomo si orienta su vestibilità di vario genere: se indossa il jeans per lavoro in ambienti d’ ufficio, si indirizza su vestibilità regolari; vestibilità confort per lavori più fisici, vestibilità slim se il jeans si accosta ad abbigliamento più classico ed elegante. Chi pratica attività sportiva, come nel caso di calciatori, ciclisti, ginnasti, body builder ed altri, ha un problema tipico nella zona della coscia (quadricipite). Avendo difficoltà nel capire quale vestibilità selezionare l' uomo spesso fa l’ errore di scegliere in un modello regolare (right fit) una taglia superiore alla propria per ottenere quella larghezza di gamba necessaria. Quest' azione,però, comporta un eccesso di vestibilità nel punto vita. Tale errore obbliga all’ uso indispensabile della cintura oppure ad un intervento di sartoria . Esistono, invece, due possibili soluzioni: la più semplice è selezionare un modello comfort fit che si struttura generalmente con la gamba di volume più ampio dando così la giusta accoglienza alla parte muscolare sviluppata e mantenendosi giusto di taglia nella zona bacino. La seconda, un pò più impegnativa, fa comunque raggiungere l’ obbiettivo: consiste nell' indossare un jeans regolare nella propria taglia, quindi giusto di vita e con il punto critico in tensione ( quadricipite). Sfruttando il fattore usura e la proiezione del tessuto ad allargarsi, il jeans prenderà la giusta forma, si adatterà nella zona in cui esisteva il problema dell' aderenza, raggiungerà il giusto grado di comodità e sarà quindi del tutto soddisfacente per chi lo indossa.
  3. Il peso del denim determina l’ orientamento di utilizzo alle varie stagioni. E' una scelta consueta per l’ uomo quella di acquistare un jeans da poter indossare quasi tutto l’ anno. In effetti i produttori tendono a minimizzare le differenze di peso nell’ ambito delle collezioni stagionali maschili, se non in rari casi dove si possono trovare pesi più specifici. Solitamente sono proposti pesi intermedi ( 10/11 oz. ) . Indubbiamente è un criterio variabile di paese in paese in base al clima che lo caratterizza.
  4. Frequentemente l’ uomo tende ad avere gusti sul colore del jeans un po standardizzati. Se è abituato al jeans di una determinata tonalità di lavaggio è spesso portato a comperare prodotti molto simili. Per evitare di ritrovarsi con un guardaroba costituito da jeans tutti uguali, il consiglio è quello di seguire la regola di base che suggerisce colori scuri per il look autunno-inverno e colori chiari per il look primavera estate. Acquistando di quando in quando varianti di medio tono, colori classici come il bianco ed il black denim, o colori nuovi in base alle nuove proposte della moda sarà più semplice coordinare i propri jeans al resto dell’ abbigliamento ed essere più inseriti nel contesto delle stagioni.
  5. La taglia* è per l’ uomo un fattore meno determinante e meno difficile da selezionare rispetto alla donna. Infatti, l’uomo non ha le stesse esigenze di definizione della donna e si può permettere di indossare il jeans partendo da una condizione iniziale più confortevole. Alcuni consigli però si riveleranno utili: alla taglia americana si deve sommare 14 per ottenere la corrispondente italiana ( es. tg 32 americana +14 = tg 46 italiana); la vita bassa da uomo è ormai uno standard consolidato, i jeans a 4 bottoni ( four bottom fly) poggiano su anca e non più in vita. Questo aiuta molto l’ uomo con ventre pronunciato ed in generale si riproporziona l’ anatomia. Busto e bacino vengono correttamente suddivisi dal jeans. Quindi è importante selezionare la taglia in funzione della corretta posizione che il jeans deve avere (per l’ atleta vedi anche punto 3). Alcuni produttori classificano il jeans anche con taglie in lunghezza il che impone un ‘ ulteriore scelta. Generalmente un individuo alto 1,80m porta una tg.34. E’ giusto specificare che in contesti di vestibilità particolari le taglie dichiarate potrebbero non corrispondere con quelle reali ed abitualmente indossate ( es. baggy fit, super slim, antiform ).
  6. Anche nelle collezioni maschili esistono oggi tipologie di jeans con particolari design ed importanti dettagli. Essi possono indurre all’ acquisto, accattivando i gusti del cliente si distinguono dai modelli tradizionalmente a 5 tasche. Rappresentano oggi un motivo d’ orgoglio per i più importanti stilisti del mondo che sono così riusciti a riconfermare il denim come il più importante capo d’ abbigliamento. Etichette, bottoni, lavaggi, trattamenti, strutture particolari, red line e particolari vintage rendono più ricco il jeans che, da pantalone casual per uso quotidiano, diventa un capo trendy per grandi occasioni.
  7. Il rapporto qualità prezzo può variare in base al design , alla marca, ai trattamenti, al peso, ai dettagli del jeans. E' importante capire che anche un particolare tessuto, un singolo strappo, un ombra, un bottone diverso, un colore insolito, sono frutto di ore ed ore di studio, di impegno creativo e di lavorazione. Osservando tali elementi sarà più semplice comprendere il valore e la qualità del prodotto che si sta per acquistare.

 

Guida alle taglie:

USA IT FR ES DE UK INT.
24 38 34 34 32 6 XS
25 39 35 35 33 7 XS
26 40 36 36 34 8 S
27 41 37 37 35 9 S
28 42 38 38 36 10 S
29 43 39 39 37 11 S
30 44 40 40 38 12 M
31 45 41 41 40 13 M
32 46 42 42 41 14 L
33 47 43 43 42 15 L
34 48 44 44 43 16 XL
35 49 45 45 44 17 XL
36 50 46 46 45 18 2XL - 3XL  
37 51 47 47 46 19 2XL - 3XL  
38 52 48 48 47 20 3XL - 4XL  
39 53 49 49 48 21 3XL - 4XL  
40 54 50 50 49 22 4XL - 5XL  

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